Regno Unito, Burnham riapre il dibattito sulla Brexit: «Possibile anche un ritorno nell'Unione Europea»

Il primo ministro britannico propone quattro opzioni per ridefinire i legami con Bruxelles: mantenere lo status quo, entrare in un'unione doganale, rientrare nel mercato unico o considerare una nuova adesione all'Ue. La sua opinione personale: «Mi piacerebbe vedere la Gran Bretagna rientrare nell'Unione durante la mia vita»

Regno Unito, Burnham riapre il dibattito sulla Brexit: «Possibile anche un ritorno nell'Unione Europea»

Il tema delle relazioni tra Regno Unito e Unione Europea potrebbe tornare al centro del dibattito politico nel Regno Unito. Il primo ministro Andy Burnham ha suggerito che una futura adesione all'Ue potrebbe essere tra le opzioni da valutare, affermando che gli effetti della Brexit siano stati in generale più negativi che positivi per il Paese.

In un'intervista alla Bbc, Burnham ha dichiarato che il governo sta valutando diverse strategie per definire a lungo termine i rapporti con Bruxelles. Le opzioni includono il mantenimento dell'attuale situazione, la possibilità di un'unione doganale, un eventuale ritorno nel mercato unico e, come opzione più avanzata, una piena adesione all'Unione Europea.

«Potremmo rimanere come siamo», ha detto il primo ministro, indicando questa possibilità come una delle alternative qualora fosse considerata la più adatta dall'opinione pubblica. Tuttavia, Burnham ha anche menzionato la proposta dell'ex ministro conservatore George Osborne per un'unione doganale e quella sostenuta dai Liberal Democratici per un ritorno nel mercato unico. L'ultima opzione sarebbe quella di «andare fino in fondo», riaprendo la possibilità di aderire nuovamente all'Ue.

Il premier ha sottolineato che il governo non ha ancora preso una decisione in tal senso e che ogni scenario dovrà essere valutato in termini di fattibilità, vantaggi e svantaggi. Secondo Burnham, la questione non può rimanere irrisolta a lungo e qualsiasi nuova strategia dovrà avere un ampio consenso nel Paese.

Dal punto di vista personale, il leader laburista non ha nascosto la propria preferenza. «Vorrei vedere la Gran Bretagna rientrare nell'Unione Europea nel corso della mia vita», ha dichiarato alla Bbc, chiarendo però che questo non significa che la nuova adesione sia un obiettivo immediato del governo. La priorità, secondo il premier, è determinare quale tipo di rapporto con Bruxelles possa essere costruito concretamente nel prossimo decennio.

Burnham aveva già affrontato il tema durante il congresso annuale del Labour a Liverpool, sostenendo che la Brexit abbia causato «più danni che benefici» al Regno Unito. Nel referendum del 2016 aveva sostenuto la permanenza nell'Unione Europea. Ora il governo intende presentare diverse opzioni sul futuro delle relazioni con Bruxelles in vista del vertice tra Regno Unito e Ue previsto a novembre.

Il dibattito sulla Brexit si riapre mentre Londra cerca anche di rafforzare la crescita economica. Secondo i dati riportati nell'articolo originale, il Pil britannico è cresciuto dello 0,5% nel secondo trimestre del 2026, rispetto alla precedente stima dello 0,4%, mentre la crescita annuale è stata rivista all'1,4%. Tuttavia, rimangono le pressioni legate all'inflazione, al costo della vita e ai conti pubblici, fattori che influenzeranno le prossime decisioni del governo.

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