Criminalità in calo: meno rapine e omicidi, ma aumentano i crimini online

Secondo i dati del Viminale anticipati dal Sole24 Ore, nel 2025 si registra una diminuzione dei reati denunciati (-1,8% rispetto all'anno precedente) dopo quattro anni di crescita. Le città più colpite sono Milano, Firenze e Roma.

Criminalità in calo: meno rapine e omicidi, ma aumentano i crimini online

Dopo quattro anni di crescita continua, i reati denunciati in Italia mostrano un calo. Nel 2025, i crimini registrati in tutto il paese sono stati circa 2,36 milioni, segnando una riduzione dell'1,8% rispetto all'anno precedente, ovvero 42.242 episodi in meno. Questo è quanto emerge dall'Indice della criminalità del Sole 24 Ore, basato sui dati ufficiali del dipartimento della Pubblica sicurezza del ministero dell'Interno. La diminuzione complessiva, supportata dai dati preliminari del primo semestre 2026 che indicano un ulteriore calo del 9,9%, è però caratterizzata da una forte differenza geografica: Milano rimane la provincia con il maggior numero di denunce in rapporto agli abitanti, seguita da Firenze e Roma, mentre Oristano si posiziona all'ultimo posto con i valori più bassi del paese.

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L'inversione di tendenza a livello nazionale è dovuta alla diminuzione dei reati predatori tradizionali: i furti scendono a 992.660 casi (-5,9%), tornando sotto il milione per la prima volta dal 2022. Il calo è particolarmente evidente nei furti su auto in sosta (-16,2%), nei furti in abitazione (-8,7%) e nei borseggi (-6%).

Gli omicidi volontari diminuiscono da 326 a 289 (-11,3%), raggiungendo il livello più basso dal 1950, eguagliando solo il record del 2020 durante il lockdown. Anche i tentati omicidi calano del 13,1%.

La riduzione dei reati fisici è parzialmente compensata dall'aumento delle violazioni informatiche. Le truffe e frodi online salgono a 298.651, con un incremento del 4,4% rispetto al 2024 e un aumento del 40,8% rispetto al 2019 pre-pandemia. Aumentano anche i danneggiamenti (+3,9%), le percosse (+3,4%) e le estorsioni (+1,4%). Complessivamente, il volume totale dei reati denunciati rimane superiore del 2,4% rispetto ai livelli pre-Covid del 2019.

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L'analisi del quotidiano mostra che la criminalità è prevalentemente concentrata nelle grandi città: nelle 14 città metropolitane si concentra il 47,4% dei crimini nazionali. Ai primi posti per numero di denunce ogni 100mila abitanti troviamo:

Milano, prima con oltre 7.000 denunce ogni 100mila abitanti (+0,6% rispetto al 2024);
Firenze, seconda con 6.374 denunce (-2,9%);
Roma, terza con un calo del 5,3%.
Completano le prime dieci posizioni Bologna, Torino, Rimini, Genova, Prato, Venezia e Livorno. Tra le variazioni percentuali annue, l'aumento più marcato è ad Aosta (+15,1%), mentre le diminuzioni più significative si registrano a Ragusa (-11,3%) e Rimini (-10,7%).

All'estremo opposto, Oristano si conferma l'area più tranquilla d'Italia con 1.707 denunce ogni 100mila abitanti (circa un quarto del dato milanese), seguita da Potenza, Enna e Benevento. Il calo dei reati è diffuso in quasi tutto il Sud: in Sicilia otto province su nove scendono sotto i livelli del 2019 (con Palermo a -9,2% e Catania a -10,5%), mentre in Campania si registrano diminuzioni a partire da Napoli (-1,6%) e Caserta (-4,8%).

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Il rapporto del Viminale pone l'attenzione sui soggetti denunciati o arrestati dalle forze dell'ordine: Minorenni: nel 2025 le segnalazioni riguardanti gli under 18 salgono a 39.600, con un incremento del 34% rispetto al 2019. Particolarmente rilevante è il peso dei minori nella criminalità di strada: rappresentano il 25,8% dei soggetti segnalati per rapine in luoghi pubblici, con picchi a Sondrio (9,7% del totale provinciale) e Modena (8,3%).
Cittadini stranieri: le segnalazioni sono 292.820, pari al 35,1% del totale complessivo censito. Un quarto delle segnalazioni si concentra nell'asse metropolitano composto da Milano, Roma, Torino e Bologna, con il picco a Prato dove la percentuale raggiunge circa il 60% delle segnalazioni provinciali.

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