Juventus porta in Cassazione il caso stipendi contro Ronaldo

La società torinese prosegue la disputa legale con il campione portoghese riguardo agli stipendi durante l'era Covid

Juventus porta in Cassazione il caso stipendi contro Ronaldo

La Juventus ha scelto di presentare ricorso alla Corte di Cassazione contro la decisione del Tribunale di Torino che aveva respinto il loro appello riguardante l'arbitrato sugli stipendi del periodo Covid. 

La questione legale, formalizzata davanti alla Corte il 27 marzo 2026, ha avuto inizio diversi anni fa e si concentra sugli accordi economici stabiliti quando Ronaldo giocava ancora per la Juventus. 

Il punto di partenza è il lodo arbitrale del 17 aprile 2024, quando il collegio ha accolto parzialmente la richiesta di CR7, riconoscendogli circa 9,8 milioni di euro, inclusi interessi e rivalutazione, rispetto alla richiesta iniziale di circa 19,6 milioni. La Juventus aveva contestato questa decisione alla Sezione Lavoro del Tribunale di Torino, ma il ricorso è stato respinto a gennaio 2026. Tuttavia, secondo il club, quella sentenza si è concentrata solo sui possibili vizi formali del lodo, senza una nuova valutazione del merito del caso. Da qui la decisione di rivolgersi alla Cassazione.

La questione ha origine negli accordi sugli stipendi presi durante l'emergenza Covid e nei documenti relativi ai compensi dell'attaccante portoghese, che è passato al Manchester United nell'estate del 2021. La somma stabilita dagli arbitri è di circa 9,8 milioni, ridotta rispetto ai circa 19,6 milioni inizialmente richiesti da Cristiano Ronaldo.

Per conoscere l'esito della disputa legale tra Juventus e Cristiano Ronaldo, sarà necessario attendere la fissazione della data dell'udienza.

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