Dalla carriera forense agli impegni istituzionali al fianco del Presidente della Repubblica. Laura Mattarella è la vincitrice del Premio StellaRe 2026, il riconoscimento istituito vent’anni fa dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per celebrare le donne che, attraverso il proprio lavoro e le proprie idee, hanno contribuito a trasformare la società contemporanea. La cerimonia di consegna si terrà il 13 novembre, alle ore 18.30, negli spazi della Fondazione a Torino, e sarà seguita da un intervento della premiata. A suggellare il riconoscimento sarà un’opera di Maurizio Cattelan: un anello di fidanzamento fuori scala, cinque centimetri di diametro, con un brillante che richiama la stella simbolo della Fondazione. La scelta di Laura Mattarella aggiunge un nuovo capitolo alla storia di un premio che, dal 2006, ha attraversato mondi e discipline differenti, riconoscendo il contributo di protagoniste della cultura, della scienza, dell’economia e delle istituzioni. Nel suo caso, il riconoscimento mette al centro un percorso che unisce una lunga esperienza professionale nel campo del diritto a un impegno pubblico esercitato con discrezione, in un ruolo che comporta responsabilità di rappresentanza e una costante esposizione istituzionale. Prima di affiancare il padre Sergio Mattarella al Quirinale, ha esercitato per vent’anni la professione di avvocata. Nata a Palermo nel 1967, si è laureata in Giurisprudenza nel 1991, discutendo una tesi in diritto costituzionale sulla riforma della Presidenza del Consiglio dei ministri. Dopo aver conseguito l’abilitazione alla professione forense nel 1994, si è trasferita a Roma, dove ha lavorato presso lo Studio Lorenzoni e successivamente presso lo Studio Guarino, di cui è diventata partner.
Nel corso della sua attività si è occupata prevalentemente di diritto civile e amministrativo, affrontando questioni relative all’ambiente, agli appalti, all’urbanistica, all’edilizia, al lavoro e alla responsabilità civile e medica. Nel 2010 è stata iscritta all’Albo Speciale dei patrocinanti presso la Corte Suprema di Cassazione. La svolta è arrivata nel 2015, con l’elezione di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica. Laura Mattarella ha scelto di sospendere la propria attività professionale e cancellarsi dall’Albo per affiancare il padre negli impegni istituzionali. Un cambiamento significativo, che l’ha portata ad abbandonare una carriera consolidata per assumere un ruolo pubblico profondamente diverso, legato alla rappresentanza della Presidenza della Repubblica. Il ruolo di Laura Mattarella, infatti, non deriva da un incarico elettivo o da una nomina professionale, ma da una relazione familiare che si traduce in una funzione pubblica. Una distinzione che non ne esclude il valore, ma che invita a riflettere su come vengano riconosciuti il merito, la responsabilità e il contributo individuale all’interno delle istituzioni. Del resto, il Premio StellaRe nasce proprio con l’intento di raccontare una pluralità di esperienze femminili, senza circoscrivere il concetto di successo a un unico ambito professionale. A distinguere il premio è anche il suo rapporto con l’arte contemporanea. L’anello realizzato da Maurizio Cattelan non è infatti un semplice oggetto celebrativo, ma un’opera che porta con sé un evidente gioco di significati. L’artista ha scelto di riprodurre un anello di fidanzamento nella sua forma più classica, alterandone però radicalmente le proporzioni. Il risultato è un gioiello monumentale, realizzato in edizione unica, che trasforma un simbolo tradizionalmente legato alla sfera privata e sentimentale in un segno pubblico di riconoscimento.

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Ideato nel 2006 da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, il progetto ha riunito negli anni personalità capaci di incidere nei rispettivi settori, costruendo una rete internazionale di donne provenienti da contesti culturali, politici, economici e scientifici differenti. La prima a ricevere il riconoscimento fu Franca Sozzani, allora direttrice di Vogue Italia, seguita nel 2007 da Sheikha Lubna Al Qasimi, ministra dell’Economia e della Pianificazione degli Emirati Arabi Uniti. Nel 2009 il premio venne assegnato a Lisa Phillips, direttrice del New Museum di New York, e all’architetta giapponese Kazuyo Sejima. Nel 2011 fu la volta della premio Nobel Elizabeth Blackburn, mentre nel 2014 venne premiata Fabiola Gianotti, figura di riferimento della ricerca scientifica internazionale. Tra le altre protagoniste figurano Sheikha Al Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al-Thani, presidente dei Musei del Qatar, Allegra Agnelli, Lidia Bastianich e Cherie Blair. Le ultime due edizioni hanno visto premiate la filantropa italo-americana Maria Manetti Shrem, nel 2024, e Caterina Caselli, nel 2025.
Una storia che riflette anche il cambiamento del ruolo delle donne nella società contemporanea e il progressivo ampliamento degli spazi di autorevolezza e rappresentanza. Dalla direzione di grandi istituzioni culturali alla ricerca scientifica, dall’imprenditoria alla filantropia, StellaRe ha costruito nel tempo una sorta di mappa dell’eccellenza femminile. Una mappa inevitabilmente selettiva, nella quale ogni nuova assegnazione contribuisce a definire quali esperienze e quali forme di leadership meritino di essere portate all’attenzione pubblica. Con la consegna del premio, Laura Mattarella entrerà simbolicamente a far parte del Circolo StellaRe, nato anch’esso nel 2006 per iniziativa di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo. Il Circolo riunisce alcune delle personalità premiate nel corso degli anni e altre figure coinvolte nel progetto, con l’obiettivo di valorizzare il contributo delle donne e promuovere un dialogo tra esperienze e competenze differenti.
info: Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
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