Nel 2025 per i 21,045 milioni di dipendenti pubblici e privati (esclusi operai agricoli e domestici) la retribuzione media annua effettiva è stata pari a 27.649 euro, con una crescita del 3,6% rispetto all’anno precedente e del 14,5% rispetto al 2019 (pre-Covid) corrispondendo a un Tasso medio annuo (Tma) del 2,3%». Lo si legge nel rapporto annuale dell’Inps. Per valutare la rilevanza reale della dinamica salariale, l'Inps giudica «cruciale» il confronto con l’inflazione. Nel periodo 2019-2025 la crescita del livello dei prezzi è collocabile tra il 18,2% dell’indice Foi e il 20,5% dell’indice Ipca: in entrambi «misure sensibilmente maggiori rispetto a quanto osservato per la dinamica delle retribuzioni lorde». Tuttavia, prosegue ancora l’analisi del rapporto, le retribuzioni nette - beneficiando dei vari interventi che si sono succeduti su contributi, aliquote, detrazioni e nuove esenzioni (detrazione aggiuntiva) - al livello della mediana risultano praticamente cresciute come l’inflazione (+19,2%) e a questo risultato si avvicinano anche le retribuzioni basse.
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