Il ritorno del pizzo, per la Direzione distrettuale antimafia, non è una fiammata improvvisa. Le bottiglie di benzina, i pizzini, gli incendi e le raffiche di kalashnikov sarebbero i segnali del tentativo di Cosa nostra di riorganizzarsi dopo l’operazione «Grande Inverno» che ha decimato le famiglie mafiose di San Lorenzo-Tommaso Natale, letteralmente svuotate dopo gli arresti di molti «soldati»...
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